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Archive for the ‘2011’ Category

 Salendo verso le colline di Gambellara, Dietro uno spiazzo seminascosto da una struttura iper moderna (mamma mia che robe che lasciano costruire in mezzo a queste colline paradisiache…), troviamo quel che resta di una miniera a cielo aperto dove veniva estratto il basalto.

Si tratta di singolarissime strutture alte circa un metro e  del diametro di circa 30 centimetri, fatte a forma esagonale, di un colore grigio scurissimo e formate da questa roccia di origine vulcanica che, a causa delle enormi pressioni delle eruzioni, assume forme di parallelepipedo perfettamente regolare: uno gioiello della natura; un fiore della terra unico e stupendo.

Vederli poi spuntare dal terreno, sembra quasi che uomini enormi si siano divertiti a infilare stuzzicadenti di pietra nella collina. Da brividi.

 Ciao a tutti

Graziano

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RECIOTO SPUMANTE 1° PREMIO

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Ciao a tutti…mi ero dimenticato di postare una cosa importante….il primo premio al Recioto di Gambellara Spumante DOCG…che grave dimenticanza vero?

Comunque tra 10 vini assaggiati il nostro è arrivato primo e mi piacerebbe farlo assaggiare a tutti…vi aspetto in azienda per una degustazione

ciao

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E’ FINITA LA VENDEMMIA

Il 2011 sarà sicuramente un’annata che non dimenticheremo per l’eccezionalità dell’andamento climatico e per le qualità delle uve raccolte. La stagione è iniziata con un gran caldo in aprile e maggio, che ha portato un anticipo di circa due settimane nella fioritura. Giugno e luglio sono stati due mesi freschi e caratterizzati da piogge frequenti, che hanno permesso alla pianta di svilupparsi e di aver a disposizione riserve idriche per affrontare il grande caldo, che ha caratterizzato il mese di agosto  e Settembre. L’anticipo, che si era avuto sulla fioritura, si è mantenuto anche sulla maturazione e la raccolta è iniziata il 22 di agosto con il Pinot Grigio. L’uva bianca era perfettamente sana e con gradazioni zuccherine elevate e una buona acidità . Questo ci ha permesso di ottenere vini profumati, freschi e con una buona struttura. Di seguito abbiamo raccolto il Pinot Bianco e successivamente il Prosecco. Quindi ci siamo fermati 1 settimana per aspettare la giusta maturazione dell’uva Durella sita in collina localitò Priare a ben 350 metri di altezza. Finalmente anche l’uva rossa si è maturata al giusto punto e quindi prima il Merlot, poi il Malbech e finalmente il Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon. Poi la raccolta della Garganega di collina, prima selezione accurata in piccole casse per l’appassimento e poi il resto….ASPETTIAMOCI UNA GRANDE ANNATA.
Un ringraziamento quest’anno anche a mio figlio Nicolò diplomato in Agronomia che mi ha aiutato nelle delicate fasi di cantina.

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UNA FORTE PERSONALITA’

Il durello è un vino unico e singolare, ottimo e insuperabile in abbinamento a pietanze tradizionamente difficili come la sopressa o il baccalà alla vicentina.

I vini d’eccellenza nascono dalla migliore combinazione di tre fattori: UVA, SUOLO e CLIMA. I vigneti che tappezzano le valli e i dolci pendii dei Monti Lessini godono di questi importanti condizioni che consentono al Durello, dino DOC, di acquisire una forte personalità che deriva da una zona vocata dove il clima è temperato e il suolo è formato principalmente da terreni vulcanici con tufi basaltici.

Requisito fondamentale del Durello è l’acidità, che lo rende un vino unico. Ma non è il solo aspetto: degustandolo lentamente si sente un sentore di polverosità marina, un richiamo di gesso e iodio che si spiega con il fatto che, in tempi antichissimi, qui vi era il mare. Basta visitare il museo dei fossili a Bolca per capire l’evoluzione geologica dell’intera zona.

Ciao a domani

Graziano

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IL DURELLO COME MEDICINA

Il tannino, presente in quantità elevate nel vino vinificato con le bucce, specie secondo il sistema tradizionale, conferisce ruvidezza e asprezza, Con il tempo, tali caratteristiche tendono a ridursi per vari fattori, tra i quali l’azione dell’aldeide acetica, degli eteri e del processo ossidativo, che provocano la precipitazione del tannino.

Al tannino vengono attribuiti effetti antibatterici generici, ma soprattutto effetti antiossidanti.

Il Durello poi, come tutti i bianchi, contiene delle materie coloranti dette antoxanine, che hanno importanti doti antisettiche e sono in grado di regolare l’accesso di colesterolo nel sangue.

Ciao a domani

Graziano

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IL DURELLO COME MEDICINA

Che effetti ha sulla salute dell’uomo il Durello, il vino con il più alto grado di acidità fra i vini italiani? Mentre alcuni degli acidi contenuti nel vino Durello sono presenti già nel mosto, altri si formano durante la fermentazione alcolica. L’acido malico è contenuto in quantità molto elevate. Esso è un componente costante dell’uva e di molti altri frutti, in particolare delle mele. La sua presenza è particolarmente evidente nel vino giovane, al quale conferisce la particolare asprezza. Dal punto di vista farmacologico, l’azione dell’acido malico può risultare efficace, insieme al tannino, nella cura delle diarree e delle gastroenteriti. Ha effetto disintossicante del sangue, protettivo del fegato e di contenimento della pressione arteriosa. Ha inoltre un’efficace azione diuretica.

Ciao a domani

Graziano

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 La prova di quanto detto ieri è una fragrante bruschetta ricoperta di frutti di mare appena bolliti e conditi con basilico ed extravergine: far sentire l’olio significa evocare tutta la voglia di attaccare la bocca, di possederla, che l’acidità santa del Durello provoca.

Ciao a domani

Graziano

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