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UNA FORTE PERSONALITA’

Il durello è un vino unico e singolare, ottimo e insuperabile in abbinamento a pietanze tradizionamente difficili come la sopressa o il baccalà alla vicentina.

I vini d’eccellenza nascono dalla migliore combinazione di tre fattori: UVA, SUOLO e CLIMA. I vigneti che tappezzano le valli e i dolci pendii dei Monti Lessini godono di questi importanti condizioni che consentono al Durello, dino DOC, di acquisire una forte personalità che deriva da una zona vocata dove il clima è temperato e il suolo è formato principalmente da terreni vulcanici con tufi basaltici.

Requisito fondamentale del Durello è l’acidità, che lo rende un vino unico. Ma non è il solo aspetto: degustandolo lentamente si sente un sentore di polverosità marina, un richiamo di gesso e iodio che si spiega con il fatto che, in tempi antichissimi, qui vi era il mare. Basta visitare il museo dei fossili a Bolca per capire l’evoluzione geologica dell’intera zona.

Ciao a domani

Graziano

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IL DURELLO COME MEDICINA

Secondo recenti studi, il consumo moderato di vino bianco può avere effetti benefici per il sistema cardiovascolare, probabilmente attraverso l’attività antiossidante di alcuni suoi componenti.

Dunque, il Durello non è soltanto un gradevole e spesso pregiato accompagnatore gastronomico nella nostra tavola. E’ anche e soprattutto un alimento molto nutriente e un naturale aiuto per certi piccoli disturbi. Bevuto con moderazione stimola le funzioni gasrtriche, rinfranca lo spirito e infonde un piacevole senso di benessere. Ha potere tonificante ed energetico, sollecita la circolazione sanguigna e la diuresi. Com’è noto, può dare salute e malattia e si associa alla felicità e alla tristezza, dipende dalla quantità d’assunzione.

Ciao a domani

Graziano

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IL DURELLO COME MEDICINA

Il tannino, presente in quantità elevate nel vino vinificato con le bucce, specie secondo il sistema tradizionale, conferisce ruvidezza e asprezza, Con il tempo, tali caratteristiche tendono a ridursi per vari fattori, tra i quali l’azione dell’aldeide acetica, degli eteri e del processo ossidativo, che provocano la precipitazione del tannino.

Al tannino vengono attribuiti effetti antibatterici generici, ma soprattutto effetti antiossidanti.

Il Durello poi, come tutti i bianchi, contiene delle materie coloranti dette antoxanine, che hanno importanti doti antisettiche e sono in grado di regolare l’accesso di colesterolo nel sangue.

Ciao a domani

Graziano

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IL DURELLO COME MEDICINA

Che effetti ha sulla salute dell’uomo il Durello, il vino con il più alto grado di acidità fra i vini italiani? Mentre alcuni degli acidi contenuti nel vino Durello sono presenti già nel mosto, altri si formano durante la fermentazione alcolica. L’acido malico è contenuto in quantità molto elevate. Esso è un componente costante dell’uva e di molti altri frutti, in particolare delle mele. La sua presenza è particolarmente evidente nel vino giovane, al quale conferisce la particolare asprezza. Dal punto di vista farmacologico, l’azione dell’acido malico può risultare efficace, insieme al tannino, nella cura delle diarree e delle gastroenteriti. Ha effetto disintossicante del sangue, protettivo del fegato e di contenimento della pressione arteriosa. Ha inoltre un’efficace azione diuretica.

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Graziano

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 La prova di quanto detto ieri è una fragrante bruschetta ricoperta di frutti di mare appena bolliti e conditi con basilico ed extravergine: far sentire l’olio significa evocare tutta la voglia di attaccare la bocca, di possederla, che l’acidità santa del Durello provoca.

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Graziano

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Si parte sempre da ciò che il vino può offrire, la sua mineralità, la sua acidità così spiccata, una corposità lunga, una interessante persistenza, sono tutte proprietà diffuse nei bianchi di qualità, forse non così estreme come nel Durello.

Puntare sul suo essere al limite è una chiave di lettura nuova: è certo che la tradizione locale non andava tanto per il sottile, si beveva quello che c’era, ma dietro a questo atteggiamento inevitabile si nasconde una cultura ben più profonda, una sorte di sintonia speciale, talvolta impalpabile.

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Graziano

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Il cibo e il Durello hanno un rapporto istintuale, dal quale vanno esclusi pregiudizi, abitudini e luoghi comuni, per creare una comunione vera, una storia d’amore che permetta al vino di esistere e servire la ricetta di volta in volta sottoposta.

Ciao a domani

graziano

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Gli estratti, la corposità non sono mai sopra le righe, fanno parte della fisionomia di un bianco agile, longilineo, al quale un eccesso di polpa potrebbe togliere il suo gesto distintivo, quasi aristocratico, in altre parole austero. Il finale leva quasi il respiro, scatta una salivazione immediata, sentiamo l’acidità allungata sotto la lingua, appare un retrogusto amarognolo appena accènnato e tornano i sottili sentori di terra bianca. Il tutto con una furia che non lascia dubbi sulla visceralità del Durello.

Ciao a domani

Graziano

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Se la spina vibrante ed energica gli permette di conservarsi non è detto che possa realmente farlo crescere, consentirgli di cambiare e trasformarsi come ogni grande vino, rosso o bianco, deve fare per essere di qualità. Non è un caso che la tradizione locale vuole dall’uva durella la completa maturazione in modo che attutisca, acquieti la sua acidità e aggressività.

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Graziano

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Si chiama Durello il vino, ha alcuni tratti inconfondibili, abbiamo detto dell’incredibile contaminazione del sottosuolo, un dato da verificare nel tempo, sarebbe infatti interessante vedere come questo vino prende a evolversi: in effetti non manca al Durello il requisito fondamentale che è l’acidità, al punto da sembrare violento.

ciao a domani

Graziano

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