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Posts Tagged ‘montecrocetta’

Ciao a tutti, è tantissimo che non scrivo un post ma da quando non riesco a condividerli in Facebook mi è passata la voglia di farli.

Ma questo post è interessante e quindi eccomi qui a parlare delle vasche di cemento e svelare uno dei tanti segreti della qualità dei miei vini.Immagine

A testimonianza pubblico questa pubblicazione che, se siete attenti nella lettura, potete constatare come le vasche i cemento siano ancora il migliore contenitore per il vino.

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E noi abbiamo in cantina ancora delle stupende CISTERNE IN CEMENTO AUTARCHICHE

Ciao a tutti

Graziano

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 Salendo verso le colline di Gambellara, Dietro uno spiazzo seminascosto da una struttura iper moderna (mamma mia che robe che lasciano costruire in mezzo a queste colline paradisiache…), troviamo quel che resta di una miniera a cielo aperto dove veniva estratto il basalto.

Si tratta di singolarissime strutture alte circa un metro e  del diametro di circa 30 centimetri, fatte a forma esagonale, di un colore grigio scurissimo e formate da questa roccia di origine vulcanica che, a causa delle enormi pressioni delle eruzioni, assume forme di parallelepipedo perfettamente regolare: uno gioiello della natura; un fiore della terra unico e stupendo.

Vederli poi spuntare dal terreno, sembra quasi che uomini enormi si siano divertiti a infilare stuzzicadenti di pietra nella collina. Da brividi.

 Ciao a tutti

Graziano

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UNA FORTE PERSONALITA’

Il durello è un vino unico e singolare, ottimo e insuperabile in abbinamento a pietanze tradizionamente difficili come la sopressa o il baccalà alla vicentina.

I vini d’eccellenza nascono dalla migliore combinazione di tre fattori: UVA, SUOLO e CLIMA. I vigneti che tappezzano le valli e i dolci pendii dei Monti Lessini godono di questi importanti condizioni che consentono al Durello, dino DOC, di acquisire una forte personalità che deriva da una zona vocata dove il clima è temperato e il suolo è formato principalmente da terreni vulcanici con tufi basaltici.

Requisito fondamentale del Durello è l’acidità, che lo rende un vino unico. Ma non è il solo aspetto: degustandolo lentamente si sente un sentore di polverosità marina, un richiamo di gesso e iodio che si spiega con il fatto che, in tempi antichissimi, qui vi era il mare. Basta visitare il museo dei fossili a Bolca per capire l’evoluzione geologica dell’intera zona.

Ciao a domani

Graziano

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IL DURELLO COME MEDICINA

Secondo recenti studi, il consumo moderato di vino bianco può avere effetti benefici per il sistema cardiovascolare, probabilmente attraverso l’attività antiossidante di alcuni suoi componenti.

Dunque, il Durello non è soltanto un gradevole e spesso pregiato accompagnatore gastronomico nella nostra tavola. E’ anche e soprattutto un alimento molto nutriente e un naturale aiuto per certi piccoli disturbi. Bevuto con moderazione stimola le funzioni gasrtriche, rinfranca lo spirito e infonde un piacevole senso di benessere. Ha potere tonificante ed energetico, sollecita la circolazione sanguigna e la diuresi. Com’è noto, può dare salute e malattia e si associa alla felicità e alla tristezza, dipende dalla quantità d’assunzione.

Ciao a domani

Graziano

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IL DURELLO COME MEDICINA

Il tannino, presente in quantità elevate nel vino vinificato con le bucce, specie secondo il sistema tradizionale, conferisce ruvidezza e asprezza, Con il tempo, tali caratteristiche tendono a ridursi per vari fattori, tra i quali l’azione dell’aldeide acetica, degli eteri e del processo ossidativo, che provocano la precipitazione del tannino.

Al tannino vengono attribuiti effetti antibatterici generici, ma soprattutto effetti antiossidanti.

Il Durello poi, come tutti i bianchi, contiene delle materie coloranti dette antoxanine, che hanno importanti doti antisettiche e sono in grado di regolare l’accesso di colesterolo nel sangue.

Ciao a domani

Graziano

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IL DURELLO COME MEDICINA

Che effetti ha sulla salute dell’uomo il Durello, il vino con il più alto grado di acidità fra i vini italiani? Mentre alcuni degli acidi contenuti nel vino Durello sono presenti già nel mosto, altri si formano durante la fermentazione alcolica. L’acido malico è contenuto in quantità molto elevate. Esso è un componente costante dell’uva e di molti altri frutti, in particolare delle mele. La sua presenza è particolarmente evidente nel vino giovane, al quale conferisce la particolare asprezza. Dal punto di vista farmacologico, l’azione dell’acido malico può risultare efficace, insieme al tannino, nella cura delle diarree e delle gastroenteriti. Ha effetto disintossicante del sangue, protettivo del fegato e di contenimento della pressione arteriosa. Ha inoltre un’efficace azione diuretica.

Ciao a domani

Graziano

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 La prova di quanto detto ieri è una fragrante bruschetta ricoperta di frutti di mare appena bolliti e conditi con basilico ed extravergine: far sentire l’olio significa evocare tutta la voglia di attaccare la bocca, di possederla, che l’acidità santa del Durello provoca.

Ciao a domani

Graziano

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